25.11.06

25 NOVEMBRE 2006

25 novembre 2006
Giornata Internazionale Contro La Violenza Alle Donne
LIBERE DALLA VIOLENZA, LIBERE DI SCEGLIERE

[Web Staff, 07.11.2006]

La violenza contro le donne ha molte facce: uccisioni e stupri sono gli aspetti più drammatici delle violenze dentro e fuori le mura domestiche, nei luoghi di lavoro, per le strade.

È sofferenza e umiliazione. È la prima causa di morte tra le donne nel mondo.
La violenza contro le donne è un crimine!


È sì l’azione di singoli uomini, le cui individuali responsabilità vanno accertate, perseguite e condannate. Ma è soprattutto lo specchio delle relazioni di potere tra i sessi, la negazione della libertà di esprimere la propria sessualità e i propri orientamenti sessuali con uguale dignità e pari diritti.

In una società “civile”, se la dignità di un soggetto viene negata, quella società disconosce e sminuisce la propria cultura e civiltà.

Non è un problema delle sole donne: anche gli uomini sono chiamati ad assumersi le proprie responsabilità.

Fino ad oggi le leggi che hanno riguardato la violenza sessuale sono insieme punitive e assistenziali, considerano le donne soggetti deboli.
Ma le donne non sono deboli!


A Bologna, come in molte altre città d’Italia ci sono luoghi, come i centri antiviolenza, dove le donne, in autonomia, hanno costruito conoscenze, pratiche, reti sociali, forme di relazioni capaci di assistere e sostenere le donne che hanno subito violenza così come di modificare le culture che la tollerano e i rapporti di dominio che la generano.

Istituzioni, servizi, strutture educative, forze dell’ordine, parti sociali, partiti politici, mass-media, donne e uomini della città, tutti si devono sentire coinvolti in un’unica forza di cambiamento
Il 25 Novembre è la giornata internazionale contro la violenza alle donne


Prendiamoci questa giornata. Andiamo nelle piazze, riempiamole e facciamola diventare una giornata di mobilitazione locale e nazionale dell’intera società di donne e di uomini, per affermare che senza il riconoscimento della libertà e della dignità delle donne nessuna convivenza è possibile.

Per chiedere con forza al Parlamento di dare priorità al tema della violenza contro le donne con uno specifico piano d’azione che permetta una piena realizzazione dei diritti delle donne e delle loro scelte di vita.

Come segno tangibile di assunzione di questa responsabilità chiediamo:

• una legislazione integrata che affronti i diversi aspetti del problema

• un osservatorio per il monitoraggio della violenza che oltre a fornire dati quantitativi si avvalga soprattutto di opportuni indicatori utili a capirne la complessità

• l’impegno ad aderire e realizzare i contenuti della campagna europea contro la violenza alle donne per il 2007

• il riconoscimento della piena cittadinanza per quei luoghi, quei saperi e quelle pratiche che le donne hanno, in tutti questi anni, costruito, elaborato e agito nello spazio pubblico di questo paese.

1 commento:

Anonimo ha detto...

complimenti!!!!
belle parole!!!!
6 in gamba