Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana ora tipicamente americana e canadese. Tuttavia le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta infatti risalire al 4000 a.C. quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre la terra si prepara all'inverno ed era necessario - allora come adesso - ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
Si celebra il 31 ottobre.
buona festa a tutti!
31.10.07
cos'è Mensa?
Mensa è la parola latina per "tavola", intesa nel senso di una "tavola rotonda", intorno alla quale nessuno prevale sugli altri. Il solo requisito richiesto per diventarne membri è l'aver raggiunto o superato il 98° percentile della popolazione (148 punti nella scala di Cattell), in un test d'intelligenza amministrato e controllato dal Mensa.
L'idea di creare un'associazione composta solo da persone con un alto quoziente intellettivo fu suggerita da più parti fin dal 1940; si è giunti così al 1° Ottobre 1946 quando ad Oxford, l'avvocato inglese Lancelot L. Ware e l'australiano Roland Berril fondarono il Mensa.
L'associazione ha tre fini: scoprire e incoraggiare l'intelligenza umana a beneficio dell'umanità; favorire contatti sociali fra persone intelligenti; effettuare ricerche sulla natura, le caratteristiche e gli usi dell'intelligenza, colmando un vuoto per molte persone che altrimenti tenderebbero a rimanere isolate, offrendo loro la possibilità di incontrarsi, soddisfacendo il bisogno di contatti intellettualmente stimolanti.
Oltre a creare nuove amicizie, ciò procura ai soci un pubblico ricettivo e critico sul quale provare e confrontare nuove idee. Il Mensa permette di superare tutte quelle barriere, spesso artificiali, che separano le persone le une dalle altre, selezionando scientificamente coloro che sono capaci di pensare in modo efficiente e rapido.
Il Mensa non ha fini politici, ideologici o religiosi, non è affiliato ad altre organizzazioni, non ha alcun fine corporativo né di lucro, né fa discriminazioni di razza, classe, cultura o sesso.
All'interno di esso ci sono ovviamente gruppi particolarmente attivi, ma lo Statuto è stilato in modo che nessuno possa prevalere sugli altri.
Oggi il MENSA è un'associazione internazionale (www.mensa.org) presente in oltre 100 nazioni, con circa 100.000 aderenti di ogni età e professione: uomini d'affari, impiegati, medici, editori, giornalisti, operai, agricoltori, casalinghe, avvocati, politici, militari, scienziati, studenti, insegnanti.
Tra i Presidenti del Mensa c'è stato uno dei più grandi architetti del nostro tempo, Richard Buckminster Fuller, e come Vice Presidente il famoso scienziato e scrittore lsaac Asimov. Il notissimo inventore e costruttore di microcomputer Sir Clive Sinclair è stato Presidente del MENSA Inglese.
Fra gli altri membri famosi, ricordiamo Donald E. Petersen, ex Presidente della Ford Motor Company, il generale Norman Schwarzkopf, protagonista della guerra del Golfo, l'economista Sir Madsen Pirie, direttore dell'Adam Smith Institute e Presidente del MENSA Scozzese, lo scrittore di gialli Leslie Charteris, creatore di “Simon Templar”, l'attrice Geena Davis.
Il più alto Q.I. mai misurato è di una donna: Marilyn Vos Savant, americana, con 228 punti.
La sezione italiana del Mensa, fondata nel 1983, conta oltre 1.000 soci organizzati in gruppi regionali.
Sia a livello locale sia a quello nazionale sono periodicamente organizzati seminari, conferenze, dibattiti su diversi argomenti nel campo della cultura e del sapere. Un'iniziativa relativamente recente è l'annuale "Brain", gara nazionale d'intelligenza finalizzata alla scoperta di nuovi talenti, che si svolge pressoché in contemporanea in un numero sempre maggiore di città Italiane.
L'idea di creare un'associazione composta solo da persone con un alto quoziente intellettivo fu suggerita da più parti fin dal 1940; si è giunti così al 1° Ottobre 1946 quando ad Oxford, l'avvocato inglese Lancelot L. Ware e l'australiano Roland Berril fondarono il Mensa.
L'associazione ha tre fini: scoprire e incoraggiare l'intelligenza umana a beneficio dell'umanità; favorire contatti sociali fra persone intelligenti; effettuare ricerche sulla natura, le caratteristiche e gli usi dell'intelligenza, colmando un vuoto per molte persone che altrimenti tenderebbero a rimanere isolate, offrendo loro la possibilità di incontrarsi, soddisfacendo il bisogno di contatti intellettualmente stimolanti.
Oltre a creare nuove amicizie, ciò procura ai soci un pubblico ricettivo e critico sul quale provare e confrontare nuove idee. Il Mensa permette di superare tutte quelle barriere, spesso artificiali, che separano le persone le une dalle altre, selezionando scientificamente coloro che sono capaci di pensare in modo efficiente e rapido.
Il Mensa non ha fini politici, ideologici o religiosi, non è affiliato ad altre organizzazioni, non ha alcun fine corporativo né di lucro, né fa discriminazioni di razza, classe, cultura o sesso.
All'interno di esso ci sono ovviamente gruppi particolarmente attivi, ma lo Statuto è stilato in modo che nessuno possa prevalere sugli altri.
Oggi il MENSA è un'associazione internazionale (www.mensa.org) presente in oltre 100 nazioni, con circa 100.000 aderenti di ogni età e professione: uomini d'affari, impiegati, medici, editori, giornalisti, operai, agricoltori, casalinghe, avvocati, politici, militari, scienziati, studenti, insegnanti.
Tra i Presidenti del Mensa c'è stato uno dei più grandi architetti del nostro tempo, Richard Buckminster Fuller, e come Vice Presidente il famoso scienziato e scrittore lsaac Asimov. Il notissimo inventore e costruttore di microcomputer Sir Clive Sinclair è stato Presidente del MENSA Inglese.
Fra gli altri membri famosi, ricordiamo Donald E. Petersen, ex Presidente della Ford Motor Company, il generale Norman Schwarzkopf, protagonista della guerra del Golfo, l'economista Sir Madsen Pirie, direttore dell'Adam Smith Institute e Presidente del MENSA Scozzese, lo scrittore di gialli Leslie Charteris, creatore di “Simon Templar”, l'attrice Geena Davis.
Il più alto Q.I. mai misurato è di una donna: Marilyn Vos Savant, americana, con 228 punti.
La sezione italiana del Mensa, fondata nel 1983, conta oltre 1.000 soci organizzati in gruppi regionali.
Sia a livello locale sia a quello nazionale sono periodicamente organizzati seminari, conferenze, dibattiti su diversi argomenti nel campo della cultura e del sapere. Un'iniziativa relativamente recente è l'annuale "Brain", gara nazionale d'intelligenza finalizzata alla scoperta di nuovi talenti, che si svolge pressoché in contemporanea in un numero sempre maggiore di città Italiane.
26.10.07
i punti del compito!
1-Sviluppa in tutti i sensi il tema A come ACCESSIBILITA';
2-S'è appena conclusa la grande manisfestazione di Smau 2007 Proponi un breve consuntivo dell’evento, cogliendo l'orgoglio della Regione Lombardia per la missione Esperia che ha portato il primo astronauta lombardo nello spazio;
3-Sviluppa in PHP il controllo sulla data del giorno R/1O/07 introdotta da tastiera comparandola con la data di oggi (R essendo il tuo numero di Registro).
4-Il linguaggio è ciò che maggiormente caratterizza gli esseri umani. Comporre, partendo dalla lettura del testo, un programma per la storpiatura della famosa filastrocca “Garibaldi fu ferito, fu ferito ‘n una gamba, Garibaldi che comanda, che somanda i suoi solda' ", in omocosonantizzazione, usando per questa parodia la prima consonante presente nel proprio nome;
5-IA sfida all’uomo o sfida per l’uomo? In riferimento agli aspetti ludici della rete e allo sviluppo di nuove console (PS3), ora che diversi Sistemi Esperti occupano campi proprio delle attività umane, s'impone un riesame degli adempimenti di specialisti e amatori. Porta un contributo di buon senso comune commentando la frase "L'uomo gioca solo quando è uomo nel significato più pieno del termine, ed egli è interamente uomo solo quando gioca" (Shiller).
2-S'è appena conclusa la grande manisfestazione di Smau 2007 Proponi un breve consuntivo dell’evento, cogliendo l'orgoglio della Regione Lombardia per la missione Esperia che ha portato il primo astronauta lombardo nello spazio;
3-Sviluppa in PHP il controllo sulla data del giorno R/1O/07 introdotta da tastiera comparandola con la data di oggi (R essendo il tuo numero di Registro).
4-Il linguaggio è ciò che maggiormente caratterizza gli esseri umani. Comporre, partendo dalla lettura del testo, un programma per la storpiatura della famosa filastrocca “Garibaldi fu ferito, fu ferito ‘n una gamba, Garibaldi che comanda, che somanda i suoi solda' ", in omocosonantizzazione, usando per questa parodia la prima consonante presente nel proprio nome;
5-IA sfida all’uomo o sfida per l’uomo? In riferimento agli aspetti ludici della rete e allo sviluppo di nuove console (PS3), ora che diversi Sistemi Esperti occupano campi proprio delle attività umane, s'impone un riesame degli adempimenti di specialisti e amatori. Porta un contributo di buon senso comune commentando la frase "L'uomo gioca solo quando è uomo nel significato più pieno del termine, ed egli è interamente uomo solo quando gioca" (Shiller).
25.10.07
21.10.07
articolo di umberto eco
questa sera ho letto e registrato con il mio cell. per il compito del casi il seguente articolo!
il mio personal web site è a buon punto ho quasi finito, magari finisco anche adesso! figata!
ecco l'articolo:
LA BUSTINA DI MINERVA
A che serve il professore?
di Umberto Eco
Internet offre agli studenti molte più informazioni che la scuola. Ma poi c'è bisogno di qualcuno che li aiuti a cercare, filtrare e selezionare
Nella valanga di articoli sul bullismo nelle scuole ho letto di un episodio che proprio di bullismo non definirei ma al massimo d'impertinenza - e tuttavia si tratta di una impertinenza significativa. Dunque, si diceva che uno studente, per provocare un professore, gli avrebbe chiesto: "Scusi, ma nell'epoca d'Internet, Lei che cosa ci sta a fare?".Lo studente diceva una mezza verità, che tra l'altro persino i professori dicono da almeno vent'anni, e cioè che una volta la scuola doveva trasmettere certamente formazione ma anzitutto nozioni, dalle tabelline nelle elementari, alle notizie sulla capitale del Madagascar nelle medie, sino alla data della guerra dei trent'anni nel liceo. Con l'avvento, non dico di Internet, ma della televisione e persino della radio, e magari già con l'avvento del cinema, gran parte di queste nozioni venivano assorbite da ragazzi nel corso della vita extrascolastica.Mio padre da piccolo non sapeva che Hiroshima fosse in Giappone, che esistesse Guadalcanal, aveva notizie imprecise di Dresda, e sapeva dell'India quello che gli raccontava Salgari. Io sin dai tempi della guerra queste cose le ho apprese dalla radio e dalle cartine sui quotidiani, mentre i miei figli hanno visto in televisione i fiordi norvegesi, il deserto di Gobi, come le api impollinano i fiori, com'era un Tyrannosaurus Rex; e infine un ragazzo d'oggi sa tutto sull'ozono, sui koala, sull'Iraq e sull'Afghanistan. Forse un ragazzo d'oggi non sa dire bene che cosa siano le staminali ma le ha sentite nominare, mentre ai miei tempi non ce lo diceva neppure la professoressa di scienze naturali. E allora che ci stanno a fare gli insegnanti?Ho detto che quella dello studente di cui parlavo era solo una mezza verità, perché anzitutto l'insegnante oltre che informare deve formare. Quello che fa di una classe una buona classe non è che vi si apprendano date e dati ma che si stabilisca un dialogo continuo, un confronto di opinioni, una discussione su quanto si apprende a scuola e quanto avviene di fuori. Certo, che cosa accada in Iraq ce lo dice la televisione, ma perché qualcosa accada sempre lì, sin dai tempi della civiltà mesopotamica, e non in Groenlandia, lo può dire solo la scuola. E se qualcuno obiettasse che talora ce lo dicono persone anche autorevoli a 'Porta a Porta', è la scuola che deve discutere 'Porta a Porta'. I mass media ci dicono tante e cose e ci trasmettono persino dei valori, ma la scuola dovrebbe saper discutere il modo in cui ce lo trasmettono, e valutare il tono e la forza delle argomentazioni che vengono svolte sulla carta stampata e in televisione. E poi c'è la verifica delle informazioni trasmesse dai media: per esempio, chi se non un insegnante può correggere le pronunce sbagliate di quell'inglese che ciascuno crede di imparare dalla televisione?
Ma lo studente non stava dicendo al professore che non aveva bisogno di lui perché erano ormai radio e televisione a dirgli dove stia Timbuctu o che si è discusso sulla fusione fredda, e cioè non gli stava dicendo che il suo ruolo era stato assunto da discorsi per così dire sciolti, che circolano in modo casuale e disordinato giorno per giorno sui vari media - e che se sappiamo molto sull'Iraq e poco sulla Siria dipende dalla buona o cattiva volontà di Bush. Lo studente stava dicendo che oggi esiste Internet, la Gran Madre di tutte le Enciclopedie, dove si trovano la Siria, la fusione fredda, la guerra dei trent'anni e la discussione infinita sul più alto dei numeri dispari. Gli stava dicendo che le informazioni che Internet gli mette a disposizione sono immensamente più ampie e spesso più approfondite di quelle di cui dispone il professore. E trascurava un punto importante: che Internet gli dice 'quasi tutto', salvo come cercare, filtrare, selezionare, accettare o rifiutare quelle informazioni.A immagazzinare nuove informazioni, purché si abbia buona memoria, sono capaci tutti. Ma decidere quali vadano ricordate e quali no è arte sottile. Questo fa la differenza tra chi ha fatto un corso di studi regolari (anche male) e un autodidatta (anche se geniale).
A che serve il professore?
di Umberto Eco
Internet offre agli studenti molte più informazioni che la scuola. Ma poi c'è bisogno di qualcuno che li aiuti a cercare, filtrare e selezionare
Nella valanga di articoli sul bullismo nelle scuole ho letto di un episodio che proprio di bullismo non definirei ma al massimo d'impertinenza - e tuttavia si tratta di una impertinenza significativa. Dunque, si diceva che uno studente, per provocare un professore, gli avrebbe chiesto: "Scusi, ma nell'epoca d'Internet, Lei che cosa ci sta a fare?".Lo studente diceva una mezza verità, che tra l'altro persino i professori dicono da almeno vent'anni, e cioè che una volta la scuola doveva trasmettere certamente formazione ma anzitutto nozioni, dalle tabelline nelle elementari, alle notizie sulla capitale del Madagascar nelle medie, sino alla data della guerra dei trent'anni nel liceo. Con l'avvento, non dico di Internet, ma della televisione e persino della radio, e magari già con l'avvento del cinema, gran parte di queste nozioni venivano assorbite da ragazzi nel corso della vita extrascolastica.Mio padre da piccolo non sapeva che Hiroshima fosse in Giappone, che esistesse Guadalcanal, aveva notizie imprecise di Dresda, e sapeva dell'India quello che gli raccontava Salgari. Io sin dai tempi della guerra queste cose le ho apprese dalla radio e dalle cartine sui quotidiani, mentre i miei figli hanno visto in televisione i fiordi norvegesi, il deserto di Gobi, come le api impollinano i fiori, com'era un Tyrannosaurus Rex; e infine un ragazzo d'oggi sa tutto sull'ozono, sui koala, sull'Iraq e sull'Afghanistan. Forse un ragazzo d'oggi non sa dire bene che cosa siano le staminali ma le ha sentite nominare, mentre ai miei tempi non ce lo diceva neppure la professoressa di scienze naturali. E allora che ci stanno a fare gli insegnanti?Ho detto che quella dello studente di cui parlavo era solo una mezza verità, perché anzitutto l'insegnante oltre che informare deve formare. Quello che fa di una classe una buona classe non è che vi si apprendano date e dati ma che si stabilisca un dialogo continuo, un confronto di opinioni, una discussione su quanto si apprende a scuola e quanto avviene di fuori. Certo, che cosa accada in Iraq ce lo dice la televisione, ma perché qualcosa accada sempre lì, sin dai tempi della civiltà mesopotamica, e non in Groenlandia, lo può dire solo la scuola. E se qualcuno obiettasse che talora ce lo dicono persone anche autorevoli a 'Porta a Porta', è la scuola che deve discutere 'Porta a Porta'. I mass media ci dicono tante e cose e ci trasmettono persino dei valori, ma la scuola dovrebbe saper discutere il modo in cui ce lo trasmettono, e valutare il tono e la forza delle argomentazioni che vengono svolte sulla carta stampata e in televisione. E poi c'è la verifica delle informazioni trasmesse dai media: per esempio, chi se non un insegnante può correggere le pronunce sbagliate di quell'inglese che ciascuno crede di imparare dalla televisione?
Ma lo studente non stava dicendo al professore che non aveva bisogno di lui perché erano ormai radio e televisione a dirgli dove stia Timbuctu o che si è discusso sulla fusione fredda, e cioè non gli stava dicendo che il suo ruolo era stato assunto da discorsi per così dire sciolti, che circolano in modo casuale e disordinato giorno per giorno sui vari media - e che se sappiamo molto sull'Iraq e poco sulla Siria dipende dalla buona o cattiva volontà di Bush. Lo studente stava dicendo che oggi esiste Internet, la Gran Madre di tutte le Enciclopedie, dove si trovano la Siria, la fusione fredda, la guerra dei trent'anni e la discussione infinita sul più alto dei numeri dispari. Gli stava dicendo che le informazioni che Internet gli mette a disposizione sono immensamente più ampie e spesso più approfondite di quelle di cui dispone il professore. E trascurava un punto importante: che Internet gli dice 'quasi tutto', salvo come cercare, filtrare, selezionare, accettare o rifiutare quelle informazioni.A immagazzinare nuove informazioni, purché si abbia buona memoria, sono capaci tutti. Ma decidere quali vadano ricordate e quali no è arte sottile. Questo fa la differenza tra chi ha fatto un corso di studi regolari (anche male) e un autodidatta (anche se geniale).
19.10.07
leopard 2007

la apple propone il suo sistema operativo al costo approssimativo di 129€
il suo nome è leopad cliccate sul nome per maggiori informazioni!
abbiamo risolto la susi
compito in classe
smau 2007

Smau 2007. 44° Esposizione Internazionale di Information & Communications Technology
Informazioni generali
Data:Dal 17/10/2007 al 20/10/2007
Orari:Dalle 09.30 alle 18.30
Quartiere:fiera di Milano
Ingresso:La manifestazione è a pagamento ed è riservata esclusivamente ai visitatori professionali, previa registrazione.
Entrate: porta est e ovest
Padiglioni: 22,24
Promossa da:Promotor International S.p.A.
Frequenza: annuale
Riservata ai soli operatori professionali accreditati, la manifestazione presenterà numerose novità riguardanti il comparto delle soluzioni hardware e software: dai notebook di ultima generazione, pensati per manager e professionisti, ai minicomputer o palmari, ideali per la logistica industriale, gli operatori sanitari, le polizie locali, alle soluzioni per l'ottimizzazione aziendale (ERP, Business Intelligence, CRM). Tra queste ultime saranno presenti anche applicazioni per la programmazione (SDK) e software che rendono disponibile il codice sorgente, realizzando un perfetto binomio tra professionalità nella gestione e semplicità di utilizzo.Grande spazio anche per la sicurezza, con l'interesse concetrato nell'area dedicata a identificazione e tracciabilità e con la presenza dei più avanzati sistemi di Tag in RFID. Anche Networking e telecomunicazioni offriranno una vasta panoramica di soluzioni e tecnologie avanzate: dal Voice Over IP che va affermandosi nelle realtà aziendali, alle Reti Private Virtuali, dal Wi-Fi alla trasmissione dati e immagini, fino alla Business continuità e alle applicazioni di File sharing per l'ufficio. A completare l'offerta, interpretando la tendenza ad un utilizzo qualitativamente professionale delle infrastrutture delle reti, una comunicazione mobile che sfruttando anche il sistema satellitare promette affidabilità e copertura del segnale sia in situazioni ambientali estreme che in situazioni di zone d'ombra. Ad arricchire l'esposizione, Servizi e Applicazioni per la Pubblica Amministrazione e una specifica sezione dedicata al Commercio (dai misuratori fiscali innovativi alle soluzioni ADD-ON, dai sistemi di pagamento elettronici alla sicurezza per negozi). La grande novità del 2007 è però dedicata ai temi dell'ecocompatibilità, con prodotti, soluzioni e servizi in linea con i più attuali indirizzi inerenti la salvaguardia ambientale.Le Iniziative Speciali saranno: ''Digital Workstyle'' (focus di quest'anno è l'ufficio), ''Digital P.A. - Tecnologie e soluzioni per la Pubblica Amministrazione Locale'' (dedicata ai confronti e ai fornitori di tecnologie e soluzioni specifiche per la Pubblica Amministrazione), ''e-Academy'' ( l'area di formazione, informazione e aggiornamento). ''I Percorsi dell'Innovazione'' sono stati poi ampliati negli spazi e rinnovati nei contenuti per valorizzare le punte di eccellenza dell'Innovazione ''made in Italy'' e contribuire in modo consistente all'incontro tra le realtà innovative e i potenziali partner industriali e finanziari.
articolo preso da http://www.judo.it/
15.10.07
13.10.07
Nobel 2007 per la pace
Un premio all’impegno contro l’inquinamento
OSLO L'ex vicepresidente Usa Al Gore e il Comitato per i cambiamenti climatici dell'Onu hanno vinto il premio Nobel 2007 per la pace, per aver accresciuto la consapevolezza mondiale sui rischi dovuti al riscaldamento globale.
Il premio appare come uno pugno per il presidente americano George W. Bush, che ha messo in dubbio la scienza sul riscaldamento, anche se la Casa Bianca ha detto di essere felice per il riconoscimento e ha espresso parole favorevoli nei confronti del lavoro del gruppo.
Il comitato norvegese del Nobel ha deciso fra oltre 181 candidati al premio che Gore e il Panel intergovernativo Onu sui cambiamenti climatici (Ipcc) si divideranno il premio da 1,5 milioni di dollari che sarà consegnato a Oslo il 10 dicembre.
Da quando nel 2001 ha lasciato il suo ruolo di vicepresidente, Gore si è occupato intensamente della minaccia del riscaldamento globale e lo scorso anno è apparso in un documentario da lui prodotto "Una verità scomoda", vincitore dell'Oscar per informare sui pericoli dei cambiamenti climatici, invitando a combatterli.
"E' necessario agire adesso, prima che i cambiamenti climatici diventino incontrollabili per l'uomo", ha detto il comitato.
Il gruppo ha lanciato l'allarme dicendo che i cambiamenti climatici legati a siccità, alluvioni e innalzamento dei livelli del mare potrebbero minacciare le condizioni di vita in tutto il mondo, provocare migrazioni di massa e aumentare il rischio di guerre.
"Vogliamo mettere il problema del cambiamento climatico nell'agenda, legandolo alla questione della pace", ha detto il presidente del comitato Ole Danbolt Mjoes.
In conclusione la motivazione del comitato al premio è sintetizzabile nella seguente frase da medesimo pronunciata: "E' probabilmente il singolo individuo che ha fatto di più per creare consapevolezza a livello mondiale circa le misure che devono essere adottate (per combattere i cambiamenti climatici)".
OSLO L'ex vicepresidente Usa Al Gore e il Comitato per i cambiamenti climatici dell'Onu hanno vinto il premio Nobel 2007 per la pace, per aver accresciuto la consapevolezza mondiale sui rischi dovuti al riscaldamento globale.
Il premio appare come uno pugno per il presidente americano George W. Bush, che ha messo in dubbio la scienza sul riscaldamento, anche se la Casa Bianca ha detto di essere felice per il riconoscimento e ha espresso parole favorevoli nei confronti del lavoro del gruppo.
Il comitato norvegese del Nobel ha deciso fra oltre 181 candidati al premio che Gore e il Panel intergovernativo Onu sui cambiamenti climatici (Ipcc) si divideranno il premio da 1,5 milioni di dollari che sarà consegnato a Oslo il 10 dicembre.
Da quando nel 2001 ha lasciato il suo ruolo di vicepresidente, Gore si è occupato intensamente della minaccia del riscaldamento globale e lo scorso anno è apparso in un documentario da lui prodotto "Una verità scomoda", vincitore dell'Oscar per informare sui pericoli dei cambiamenti climatici, invitando a combatterli.
"E' necessario agire adesso, prima che i cambiamenti climatici diventino incontrollabili per l'uomo", ha detto il comitato.
Il gruppo ha lanciato l'allarme dicendo che i cambiamenti climatici legati a siccità, alluvioni e innalzamento dei livelli del mare potrebbero minacciare le condizioni di vita in tutto il mondo, provocare migrazioni di massa e aumentare il rischio di guerre.
"Vogliamo mettere il problema del cambiamento climatico nell'agenda, legandolo alla questione della pace", ha detto il presidente del comitato Ole Danbolt Mjoes.
In conclusione la motivazione del comitato al premio è sintetizzabile nella seguente frase da medesimo pronunciata: "E' probabilmente il singolo individuo che ha fatto di più per creare consapevolezza a livello mondiale circa le misure che devono essere adottate (per combattere i cambiamenti climatici)".
12.10.07
columbus day


Il primo stato a riconoscere ufficialmente la ricorrenza fu il Colorado nel 1905 e nel 1937, su impulso dei Knights of Columbus ( un'associazione cattolica che aveva adottato il nome del grande viaggiatore ), il presidente Franklin Delano Roosevelt stabilì che il Giorno di Colombo diventasse festa nazionale in tutti gli Stati Uniti. A partire dal 1971 il giorno in cui cade questa ricorrenza è fissato per il secondo lunedì del mese di ottobre, lo stesso giorno in cui nel vicino Canada si celebra invece il Giorno del ringraziamento.
giornata mondiale della vista!

giornata mondiale della vista:
Ogni cinque secondi nel mondo una persona diventa cieca, ogni minuto questo tragico destino tocca a un bambino.Non rimanere a guardare: è il messaggio di CBM Italia per la Giornata Mondiale della Vista, che si celebra oggi giovedì 11 ottobre, sotto l’egida dell’ OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità e del programma "Vision 2020: The Right to Sight" - lanciato nel 1999 da CBM International e da altre ONG per eliminare la cecità evitabile entro il 2020. Per il 2007 la Giornata Mondiale della Vista e il mese di ottobre (mese riconosciuto a livello mondila come mese della vista) si propongono di sottolineare la necessità di eliminare la cecità evitabile dalla vita dei bambini.Perché tutti i bambini possano vedere il mondo. Perché i loro genitori possano vederli crescere e andare a scuola. In occasione della Giornata Mondiale della Vista, dell'11 ottobre 2007 CBM Italia ha organizzato una vigilia di divertimento, informazione e riflessione presso il teatro dal Verme di Milano: aspettando la mezzanotte sono saliti sul palco alcuni dei migliori cabarettisti di Zelig e il pianista non vedente Andrea Bettini che hanno dato vita a uno splendido spettacolo che ha alternerato le performance degli artisti a momenti di sensibilizzazione.
Ogni cinque secondi nel mondo una persona diventa cieca, ogni minuto questo tragico destino tocca a un bambino.Non rimanere a guardare: è il messaggio di CBM Italia per la Giornata Mondiale della Vista, che si celebra oggi giovedì 11 ottobre, sotto l’egida dell’ OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità e del programma "Vision 2020: The Right to Sight" - lanciato nel 1999 da CBM International e da altre ONG per eliminare la cecità evitabile entro il 2020. Per il 2007 la Giornata Mondiale della Vista e il mese di ottobre (mese riconosciuto a livello mondila come mese della vista) si propongono di sottolineare la necessità di eliminare la cecità evitabile dalla vita dei bambini.Perché tutti i bambini possano vedere il mondo. Perché i loro genitori possano vederli crescere e andare a scuola. In occasione della Giornata Mondiale della Vista, dell'11 ottobre 2007 CBM Italia ha organizzato una vigilia di divertimento, informazione e riflessione presso il teatro dal Verme di Milano: aspettando la mezzanotte sono saliti sul palco alcuni dei migliori cabarettisti di Zelig e il pianista non vedente Andrea Bettini che hanno dato vita a uno splendido spettacolo che ha alternerato le performance degli artisti a momenti di sensibilizzazione.
anche se non c'ero


ieri per tutta la giornata sono stata assente causa inderogabili appuntamenti, e non ho rivisto il prof.
comunque visto che la mia adorata sorellina ( la MALFATTRICE) era a scuola ho potuto conoscere i 4 punti essenziali del nostro futuro programma:
in più ho anche SAPUTO CHE DOVRò RECARMI AL PIù PRESTO PRESSO L'ASL E RICHIEDERE PIN E PUK DELLA MIA TESSERA SANITARIA.
9.10.07
shopping in internet
da alcuni mesi coltivo una "redditizia" passione..
faccio compere su internet, delle più svariate cose, vestiti,accessori regali ecc. e la cosa mi piace, sicuramente più comoda che uscire e gironzolare..
che risorsa interessante..
l'adsl va ancora a strappi chissà quando potro scaricare film e musica..
ARRAY
Un array o vettore è una struttura dati complessa usata in molti linguaggi di programmazione e chiaramente ispirata alla nozione matematica di vettore. Più precisamente, l'array è in genere classificato come un costruttore di tipo: in altre parole, esso consente di definire nuovi tipi di dati a partire da (come aggregati di valori di) tipi preesistenti.
Si può immaginare un array come una sorta di casellario, le cui caselle sono dette celle dell'array stesso. Ciascuna delle celle si comporta come una variabile tradizionale; tutte le celle sono variabili di uno stesso tipo preesistente, detto tipo base dell'array. Si parlerà perciò di tipi come "array di interi", "array di stringhe", "array di caratteri" e così via. In alcuni linguaggi, la dimensione dell'array (ovvero il numero celle di cui esso è composto) viene considerato parte della definizione del tipo array; in tal caso, si parlerà più precisamente di tipi come "array di 100 caratteri" o "array di 10 interi".
Ciascuna delle celle dell'array è identificata da un valore di indice. L'indice è generalmente numerico e i valori che gli indici possono assumere sono numeri interi contigui che partono da 0 o da 1. Si potrà quindi parlare della cella di indice 0, di indice 1, e, in generale, di indice N, dove N è un intero compreso fra 0 (o 1) e il valore massimo per gli indici dell'array.
Ecco un esempio, che si serve della sintassi C (simile, comunque, a quella di molti altri linguaggi) per definire e valorizzare un array:int vettore[10]; // definisce "vettore" come array di 10 elementi interi
vettore[0] = 0; // assegna il valore "0" alla cella di indice 0
vettore[1] = 1;
vettore[2] = 1;
vettore[3] = 2;
vettore[4] = 3;
(Il vettore sopra indicato contiene i primi cinque numeri di Fibonacci).
Alcuni linguaggi ammettono indici di tipo non numerico, per esempio stringhe. Si parla in questo caso di hash table, o di array associativo, perché ogni valore stringa utilizzato come indice viene associato a un valore dell'array. Vediamo un esempio in linguaggio PHP:$persona["nome"] = "Mario";
$persona["cognome"] = "Rossi";
$persona["eta"] = 32;
Come si vede, l'esempio è molto simile al precedente; l'unica differenza rilevante (se si esclude una piccola differenza puramente sintattica tra i linguaggi) è che l'indice dell'array è di tipo stringa. Inoltre, il lettore esperto potrà osservare che in PHP non esiste il vincolo di un "tipo base" fissato per tutte le celle dell'array: alle prima due è stata assegnata una stringa, alla terza un numero intero.
È infine da segnalare che un array (sia esso associativo o meno) può avere più di una dimensione. Nel caso un array abbia più dimensioni (specialmente nel caso bidimensionale), esso viene spesso definito "matrice". La differenza è che una matrice ha due (o più) indici (ogni indice è una dimensione) e ogni elemento è identificato dalla combinazione di valori di tutti gli indici del vettore. Ecco un esempio:$persona[0]["nome"] = "Mario";
$persona[0]["cognome"] = "Rossi";
$persona[1]["nome"] = "Giorgio";
$persona[1]["cognome"] = "Bianchi";
In questo caso ogni valore corrisponde a una caratteristica di una certa persona. Il primo indice, in questo caso numerico, identifica una persona. Il secondo indice, in questo caso una stringa, indica la caratteristica in questione. Di conseguenza per accedere a un elemento non è sufficiente il primo indice, perché non indica quale caratteristica ci serve; ma nemmeno il secondo, perché non indica a quale persona ci stiamo riferendo. È dunque la combinazione di entrambi gli indici a identificare un valore.
Un array a due dimensioni è visualizzabile come una tabella, in cui la prima colonna contiene i valori di un indice, la prima riga i valori di un altro indice e le singole celle i vari elementi. Per gli stessi principi, se ha tre dimensioni è visualizzabile come un cubo. Una matrice potrebbe contenere anche più di tre indici, ma ciò avviene solo in casi molto particolari, per esempio in applicazioni scientifiche o di datawarehousing.
Si può immaginare un array come una sorta di casellario, le cui caselle sono dette celle dell'array stesso. Ciascuna delle celle si comporta come una variabile tradizionale; tutte le celle sono variabili di uno stesso tipo preesistente, detto tipo base dell'array. Si parlerà perciò di tipi come "array di interi", "array di stringhe", "array di caratteri" e così via. In alcuni linguaggi, la dimensione dell'array (ovvero il numero celle di cui esso è composto) viene considerato parte della definizione del tipo array; in tal caso, si parlerà più precisamente di tipi come "array di 100 caratteri" o "array di 10 interi".
Ciascuna delle celle dell'array è identificata da un valore di indice. L'indice è generalmente numerico e i valori che gli indici possono assumere sono numeri interi contigui che partono da 0 o da 1. Si potrà quindi parlare della cella di indice 0, di indice 1, e, in generale, di indice N, dove N è un intero compreso fra 0 (o 1) e il valore massimo per gli indici dell'array.
Ecco un esempio, che si serve della sintassi C (simile, comunque, a quella di molti altri linguaggi) per definire e valorizzare un array:int vettore[10]; // definisce "vettore" come array di 10 elementi interi
vettore[0] = 0; // assegna il valore "0" alla cella di indice 0
vettore[1] = 1;
vettore[2] = 1;
vettore[3] = 2;
vettore[4] = 3;
(Il vettore sopra indicato contiene i primi cinque numeri di Fibonacci).
Alcuni linguaggi ammettono indici di tipo non numerico, per esempio stringhe. Si parla in questo caso di hash table, o di array associativo, perché ogni valore stringa utilizzato come indice viene associato a un valore dell'array. Vediamo un esempio in linguaggio PHP:$persona["nome"] = "Mario";
$persona["cognome"] = "Rossi";
$persona["eta"] = 32;
Come si vede, l'esempio è molto simile al precedente; l'unica differenza rilevante (se si esclude una piccola differenza puramente sintattica tra i linguaggi) è che l'indice dell'array è di tipo stringa. Inoltre, il lettore esperto potrà osservare che in PHP non esiste il vincolo di un "tipo base" fissato per tutte le celle dell'array: alle prima due è stata assegnata una stringa, alla terza un numero intero.
È infine da segnalare che un array (sia esso associativo o meno) può avere più di una dimensione. Nel caso un array abbia più dimensioni (specialmente nel caso bidimensionale), esso viene spesso definito "matrice". La differenza è che una matrice ha due (o più) indici (ogni indice è una dimensione) e ogni elemento è identificato dalla combinazione di valori di tutti gli indici del vettore. Ecco un esempio:$persona[0]["nome"] = "Mario";
$persona[0]["cognome"] = "Rossi";
$persona[1]["nome"] = "Giorgio";
$persona[1]["cognome"] = "Bianchi";
In questo caso ogni valore corrisponde a una caratteristica di una certa persona. Il primo indice, in questo caso numerico, identifica una persona. Il secondo indice, in questo caso una stringa, indica la caratteristica in questione. Di conseguenza per accedere a un elemento non è sufficiente il primo indice, perché non indica quale caratteristica ci serve; ma nemmeno il secondo, perché non indica a quale persona ci stiamo riferendo. È dunque la combinazione di entrambi gli indici a identificare un valore.
Un array a due dimensioni è visualizzabile come una tabella, in cui la prima colonna contiene i valori di un indice, la prima riga i valori di un altro indice e le singole celle i vari elementi. Per gli stessi principi, se ha tre dimensioni è visualizzabile come un cubo. Una matrice potrebbe contenere anche più di tre indici, ma ciò avviene solo in casi molto particolari, per esempio in applicazioni scientifiche o di datawarehousing.
7.10.07
saggio di danza
Iscriviti a:
Post (Atom)






